Un nuovo inizio

Sono sveglia. Ma non è un essere sveglia con gli occhi;è quella strana sensazione che si ha,quando si ha la mente sveglia e gli occhi chiusi.Ormai sono in questa situazione da un paio di minuti,incerta sul dafarsi. Se apro gli occhi mi sveglierò del tutto;se li lascio chiusi,non saprò mai cosa mi sono persa per non averli aperti. E’ meglio un rimpianto o un rimorso? Alla fine ho deciso;agisco di istinto. Spalanco gli occhi,in cerca di una fonte di luce nel buio pesto della camera,della casa,del quartiere. E’ tutto buio. Guardo l’orologio di fronte al letto.Sono le 3:50 del mattino. Perchè ca…volo mi sono svegliata a quest’ora,sapendo che la sveglia per domani suonerà alle sette?Non me lo spiego. Vorrei riaddormentarmi,ma ho la testa occupata da così tanti pensieri. Il primo giorno di liceo;questa frase suona ancora strana,nonostante la ripeta da mesi. Un nuovo inizio,completamente. Dire che l’inizio di qualcosa di nuovo mi abbia sempre procurato non poche ansie sarebbe banale e stupido.Eppure iniziare il liceo è qualcosa che mi manda davvero in panico,e partono milioni di film mentali -che batterebbero a stagioni qualsiasi saga o serie televisiva-. Contesualizzando:domani mattina andrò per la prima volta in tutta la mia carriera scolastica(per quanto lunga) in una scuola nuova;leggermente fuori dalla mia città. Così facendo,lì non inconterò nessuno dei miei vecchi amici e compagni di classe.Sarò completamente SOLA. Questa scelta è soprattutto colpa\merito mio. Volevo ricominciare da capo,senza ricadere in vecchie abitudini;volevo cambiare aria e persone. Da giugno ormai non penso ad altro(quindi volendo potrei anche evitare di pensarci ora,di notte,quando dovrei dormire per arrivare a domani decentemente). Non riesco a capire se dentro di me predomini ansia o eccitazione;così simili ,eppure separate da una linea sottilissima ma importantissima. Nella mia testa ,ormai, convivono due me. Da un lato la me ansiosa,preoccupata e pessimista. La me che vorrebbe rimanere per sempre nel suo piccolo mondo fatto di certezze e cose risapute. Sull’altra sponda,invece,c’è la “nuova me”. La me curiosa,spensierata,espansiva e estroversa. La nuova me,con tanto di nuove consapevolezze e sicurezze( un acquisto molto recente). La me pronta e carica per affrontare questo nuovo capitolo della mia vita. E’ impossibile non perdersi tra tutte queste me. Forse ora riesco a spiegarmi meglio la classica frase”la verità sta nel mezzo”. In questi mesi ho disperatamente cercato un compromesso tra queste mie visioni:opposte e sempre sul piede di guerra. Alla fine non sono riuscita ad abbattere definitivamente le mie ansie e le mie paure( che mi accompagneranno sempre e per sempre);ma ho lavorato molto di più sulla fiducia in me stessa,acquistato molta più consapevolezza dei miei difetti e dei miei pregi. Per quanto ci si possa credere,non ha vinto la me “nuova e coraggiosa”;ma ha fatto dei grandi passi avanti,riuscendo a venire fuori molto più facilmente,e venendo lentamente assorbita dal mio carattere.

Dopo tutte queste analisi e salti temporali mi sento esausta. Gonfio un po’ il cuscino e ci riappoggio la testa.Chiudo gli occhi e…un suono mi perfora i timpani. E’ un suono continuo e squillante. Controllo la sveglia,ma non la trovo. Tutta la stanza inizia a decomprsi,scomparendo,accompagnata ancora da quel suono. Serro gli occhi e lascio piombare la mia faccia sul cuscino,come per soffocarmi.In quel momento…silenzio.

Riapro gli occhi. Davanti a me c’è mia mamma che mi dice,con rimprovero e sarcasmo:” Sveglia,sono le sette e mezza! Possibile che devi arrivare in ritardo anche il primo giorno? E’ la terza mattina di seguito che lasci la sveglia suonare ignorata.”

Guardo la sveglia ,sul comodino alla mia sinistra. La spengo. Mi alzo dal letto con una strana sensazione di serenità e pace interiore;come se tutti i pensieri che avevo riguardo oggi fossero scomparsi. Guardo il mio volto riflesso nello specchio in camera. Oggi è il “nuovo inizio”.

Ce l’ho fatta…davvero…

(PREMESSA) Non penso che pubblicherò spesso dei contenuti così personali,per rispetto in primis di me stessa,e poi perchè non mi sento pronta a “darmi in pasto all’internet”.

Poche ore fa ho rotrovato il mio vecchio diario/agenda,e in esso ho trovato una pagina che mi ha fatto venire i brividi…Ho deciso di publicarla,senza modifiche di alcun tipo…Spero che alla fne della lettura capirete e comprederete il motivo di questa mia apparente immotivata incoerenza…Buona lettura.

2 Giugno 2019 “Paura di buttarsi”

Una paura che mi ha sempre accompagnato è la paura di iniziare cose nuove. Non sono mai stata un’amante del rischio ,e iniziare cose nuove -buttandomi nel vuoto dell’ignoto-mi ha sempre bloccato. Una causa di questo è sicuramente la bassa fiducia in me stessa,il mio essere troppo realista,quasi pessimista. Il mio pensare sempre che qualunque cosa faccia sia destinata a fallire miseramente,nonostante molti cerchino di spronarmi e incoraggiarmi,avvalendosi solo ed esclusivamente delle prove degli ottimi risultati scolastici. Quello che non sanno è che la mia insicurezza costante non mi lascia tregua neanche in quel campo,perchè tutte le volte che mi trovo a consegnare un compito,mi faccio mille problemi sui possibili errori che possa aver fatto e sui miglioramenti che avrei potuto effettuare dal punto di vista della stesura. Sono una delle persone più insicure e critiche verso sè stessi che esista al mondo. Ultimamente sto cercando di combattere questa mia insicurezza attraverso il social instagram. Devo tantissimo anche a due corsi pomeridiani che mi hanno molto aiutata:teatro e giornalismo,che hanno implicato il mio dovermi esporre. Una cosa che mi sarebbe tanto piaciuta fare qualche hanno fa,era,aprire un canale youtube. A volte mi sistemavo in cameretta,filmavo qualcosa,lo editavo e…sul punto di piblicarlo…mi bloccavo. Ora come ora credo sia stato un bene,perchè lo vedo come un impegno molto pesante per una bambina di dodoci anni(all’epoca) e persino di quattordici(oggi). La cosa che mi ha sempre bloccato era il dovermi mostrare in video,dato che non avevo molta self confidance. Il mio desiderio di farmi conoscere e di comunicare agli altri ciò che mi passa per la testa non è sparito,ma si è ridotto.Ora voglio concentrarmi sulla scrittura, e chissà non mi ritrovi ad aprire un blog,quando e se troverò mai il coraggio di abbatere quel muro soffocante di insicurezza. Una cosa è certa,io me lo auguro, mi auguro di abbatterlo e uscirne vittoriosa…alla faccia di tutti quelli che oggi mi deridono,ma un domani potrebbero rimpiangermi.

“ABBATTI LE TUE INSICUREZZE,BUTTATI E SFIDATI,OGNI GIORNO,SEMPRE. SCOPRI QUANTO PUOI ESSERE IMMENSAMENTE FORTE…E POI FALLO CAPIRE AL MONDO…”

Fisso ancora lo schermo…

I miei occhi sono incollati a questo schermo da ore ormai. Le parole mi passano davanti con una velocità indescrivibile. Scrivo e cancello, scrivo e cancello,scrivo e cancello e…non riesco a fermarmi. E più scrivo e cancello,più non mi piace quello che scrivo,e più mi viene la voglia irrefrenabile di sbattere la testa contro quel dannato schermo.Alterno momenti in preda allo scrivere, ad attacchi di creatività e voglia di scrivere, a momenti in cui mi fermo e fisso lo schermo,come sto facendo ora. In questi momenti di vuoto,mi sento immensamente vuota anche io. Mi sento la mente svuotata,perchè ho messo nero su bianco quello a cui penso constantemente e non trovo il coraggio di dire; e il cuore svuotato perchè…no questo proprio non me lo spiego. Mi sento priva di emozioni,empatia,come se mi distaccassi completamete da me e mi osservassi da fuori apaticamete,senza parlare…perchè non ne ho nè voglia nè forza. Continuo a fissare lo schermo,ma gli occhi iniziano a bruciare. Li chiudo,staccandoli da quello strumento di torura che mi sta tenendo inchiodata a questa sedia,in questa stanza,con questa condizione paradossale in cui mi sento colma di un vuoto incolmabile.Per una frazione di secondo tutto diventa buio,un buio che quasi spaventa,un buio così vuoto,quasi come sono io dentro. All’interno e all’esterno sono circondata da un vuoto incolmabile,che ora mi fa paura. Riapro gli occhi. Lo schermo del computer è ancora lì,immobile,a fissarmi con quella lineetta verticale che lampeggia,apparendo e scomparendo in continuazione. Non ho scritto ancora nemmeno una parola,e questo aumenta la mia frustazione. La mia pagina è esattamente come me in questo istante…vuota. Sono stanca. Stanca di darmi contro,stanca di avere aspettative così alte e rigide nei miei confronti,stanca di essere constantemente e inconsapevolmente il mio nemico numero uno,la nemesi di me stessa. Forse dovrei smetterla e imparare a volermi un po’ più bene,a concedermi il lusso del tempo,smetterla di sentirmi in colpa senza che io abbia colpe. Forse il modo migliore per iniziare sarebbe spegnere questo dannato computer,e riaccenderlo solo dopo aver capito cosa voglio davvero,cosa mi renderebbe realmente felice…e se non fosse quello che mi aspettavo,lo accetterei ugualmente,mi accetterei ugualmente. Improvvisamente mi accorgo che quel vuoto esistenziale che mi stava soffocando ,si è tramutato in una sensazione di calore e affetto che non avevo mai provato prima. Finalmente ho capito il perchè di quel vuoto al cuore,di quel vuoto che mi circondava… finalmente mi sono chiesta scusa per tutto il male che mi ero fatta e finalmente mi sono perdonata…finalmente la persona più importante della mia vita mi vuole bene…FINALMENTE MI VOGLIO BENE. Spengo il computer. Quando lo riaccenderò,sarà diverso,sarò diversa… e chissà se finirò mai questa pagina che odio così tanto,ma allo stesso tempo,a cui devo così tanto…